sabato 30 novembre 2013

Quel congresso è andato bene

Voce Repubblicana, 
30  novembre 2013
Intervista a Marco Boato
Di Lanfranco Palazzolo

Il congresso dei Verdi è andato molto bene. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Marco Boato, esponente storico dei Verdi e componente del Consiglio di Presidenza della Federazione dei Verdi.

Marco Boato, come è andata la XXXII assemblea dei Verdi?

“Il Congresso dei Verdi è andato meglio di quanto ci si aspettasse per dire la verità. Siamo in una fase politica molto difficile che riguarda le forze politiche minori che sono rimaste fuori dal Parlamento e che si trovano in difficoltà in prospettiva delle prossime elezioni europee. Anche a causa della legge elettorale incostituzionale voluta da Veltroni e da Berlusconi. C’è stato un dibattito molto intenso, anche se c’è stata qualche caduta di stile da parte della minoranza interna che ha tutto il diritto di fare opposizione. Il risultato finale di sabato scorso è stato che Luana Zanella a Angelo Bonelli hanno ottenuto una percentuale intorno all’80 per cento. E’ la prima volta che in Italia viene eletta una coppia di portavoce in rispetto alla rappresentanza di genere. Siamo passati dalla terminologia di presidente a quella di portavoce”.

Che ruolo ha svolto Alfonso Pecoraro Scanio alla vigilia del congresso? Di lui si è parlato molto mettendo in evidenza il ruolo che avrebbe avuto alla vigilia di questo appuntamento.

“Di Alfonso Pecoraro Scanio hanno parlato molti quotidiani. Per la prima volta dopo molti anni, Pecoraro Scanio è venuto come delegato delle Marche. In quella regione c’è la maggioranza della componente che lui guida, che nel partito è largamente minoritaria. Pecoraro è venuto al congresso e ha parlato. Lui ha fatto un intervento evitando di porsi come il leader di uno schieramento interno. E ha fatto un appello all’unità. Non c’è stata nessuna polemica. Tutti lo hanno ascoltato con grande rispetto”.

Voi guardate con grande attenzione alle prossime scadenze europee. Come pensate di presentarvi alle elezioni europee?

“Le difficoltà politiche le hanno tutti i partiti verdi europei. Ci sono problemi in tutti i paesi dell’Unione europea, tranne che nei Verdi tedeschi e nel Nord Europa. Nel Parlamento europeo uscente i Verdi sono il 4 gruppo parlamentare uscente. Nella fascia mediterranea i verdi vvono una grande difficoltà. Le forze che abbiamo sono inadeguate. I Verdi da soli non bastano. Abbiamo lanciato la parola d’ordine della costituente ecologista. Questa non è una posizione di grande forza. Il punto di forza della prossima campagna per le europee dovrà essere quella di legarsi ai verdi europei. E’ tornata ad iscriversi ai Verdi italiani anche Monica Frassoni, dopo alcuni anni. I Verdi italiani e quelli di altri paesi l’hanno candidata per le primarie che i verdi stanno facendo in vista delle prossime elezioni europee per la Commissione Ue”.

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