giovedì 21 novembre 2013

Quel Mussolini è un vero compagno



Intervista a Nicholas Farrel 
Voce Repubblicana, 21 novembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Mussolini era visto come il messia del Psi. Lo ha detto alla “Voce” Nicholas Farrell, autore, insieme a Giancarlo Mazzuca, de “Il compagno Mussolini” (Rubbettino), libro che ripercorre la storia socialista del futuro duce del fascismo per spiegarci che il fascismo fu un movimento di sinistra.
Nicholas Farrell, cosa ha scritto ne “Il compagno Mussolini”?
“Da inglese mi ha sempre interessato molto la parola 'fascista'. Per noi inglesi il fascismo non c'entra niente la destra anglosassone. Anzi, secondo la nostra mentalità il fascismo ha elementi in comune con il comunismo piuttosto che con la democrazia e il capitalismo di mercato. Spesso il fascismo viene confuso con la destra anglosassone. Su questo c'è molta confusione. Da qui è nata l'idea di una biografia su Mussolini e poi l'analisi sul Mussolini socialista. La rottura tra Mussolini e il Partito socialista arriva sull'intervento italiano nella Prima guerra mondiale. Mussolini era convinto che la popolazione fosse più fedele all'idea di patria piuttosto che al concetto di classe sociale. E il nocciolo del fascismo è qui”.
Lei ritiene che il fascismo sia di sinistra?
“Fondamentalmente sì. Per il fascismo lo Stato è la soluzione, mentre per la Destra lo Stato è un problema. Secondo me, qualsiasi movimento che vede nello Stato la soluzione dei problemi è di sinistra. Non dimentichiamo che il fascismo, alla sua nascita, era di sinistra: era contro la monarchia e voleva dare il voto alle donne. Inoltre, il fascismo ha cercato di dare soluzioni statali ai veri problemi del paese. La nascita del Walfare durante il fascismo è una prova di questo”.
Mussolini conobbe Lenin?
“Su questo non sono riuscito a scoprire nulla di concreto. E' possibile che lo abbia incontrato. Lo storico De Felice ha detto che è probabile che ci sia stato un incontro tra i due. Il mondo dei socialisti in Svizzera non era enorme. E si conoscevano tutti”.
Come veniva considerato Mussolini nel Partito socialista italiano?
“Veniva considerato come l'astro nascente del Psi. Mussolini era visceralmente antidemocratico e antiparlamentare già ai tempi del socialismo. Lui considerava il Parlamento come una creatura della Borghesia”.
Mussolini credeva nella dittatura del proletariato?
“Nel Psi c'era una spaccatura tra rivoluzionari e riformisti. Mussolini voleva la rivoluzione extraparlamentare di piazza”.
Cosa pensava Mussolini della Rivoluzione d'ottobre?
“Inizialmente Mussolini era a favore della Rivoluzione. Il futuro Duce accolse molto bene la rivoluzione di febbraio, ma non approvò la seconda rivoluzione di Ottobre perchè aveva compreso che avrebbe determinato il ritiro della Russia dalla 'Grande guerra'”.
Mussolini era un anticlericale?
“Sì, ma ebbe numerose crisi mistiche. Nel 1924 scrisse addirittura una lettera a Padre Pio”.

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