giovedì 5 dicembre 2013

Ecco come la 'ndrangheta controlla Roma senza uccidere

Intervista a Domenico Pignoloni
Voce Repubblicana, 5 dicembre 2013
di Lanfranco Palazzolo

La 'ndrangheta controlla la capitale e ha sconfitto tutte le altre organizzazioni criminali che le facevano concorrenza. Lo ha detto alla “Voce” Domenico Pignoloni, studente della LUISS che ha pubblicato, insieme ad altri colleghi il volume dal titolo: “Il PIL delle mafie. Il nuovo ordine criminale del Lazio e la guerra silenziosa del 416bis”. Pignoloni ha curato il capitolo sulle infiltrazioni della criminalità organizzata a Roma.
Domenico Pignoloni, lei ha curato il capitolo più interessante della ricerca LUISS, quello su “L'inganno mafioso su Roma”. In questo studio lei spiega che la 'ndrangheta ormai controlla capillarmente la capitale. Come fa a mettere in atto questa strategia e a quando risale questo dominio?
“Il controllo della 'ndrangheta su Roma risale già agli anni '70 e '80. Tutto è nato con lo scioglimento della cosiddetta Banda della Magliana. Dopo i fatti della banda della Magliana c'è stato un vuoto di potere che è stato successivamente riempito dalla 'ndrangheta, che è arrivata a Roma tramite alcuni uomini 'cerniera' che hanno dato la possibilità alla mafia di agganciarsi al territorio romano. Da qui è partito il controllo del territorio tramite il riciclo, l'usura e l'estorsione. I dati emersi sono quelli che avete a disposizione nel rapporto. La 'ndrangheta ha agito attraverso questi uomini”.
In che settori della vita economica romana agiscono queste organizzazioni e riescono anche a penetrare all'interno delle istituzioni?
“I settori in cui agiscono le organizzazioni criminali sono i più svariati. Diciamo che le attività economiche che vanno per la maggiore negli interessi della criminalità organizzata sono quelle della ristorazione, dell'edilizia e i movimenti di terra. Attraverso queste attività le organizzazioni riescono ad ottenere immediatamente denaro. Per quanto riguarda la Pubblica amministrazione e le istituzioni, la mafia opera infiltrando dei propri soggetti che funzionano da spia per una gara d'appalto e prima che vengano comunicati determinati bandi di concorso”.
C'è stata una lotta tra organizzazioni criminali per assicurarsi il controllo della capitale? E perché è stata proprio la criminalità calabrese a vincere questo confronto? A cosa è dovuta questa abilità?
“Le modalità di azioni della 'ndrangheta è molto diversa da quella della camorra, che ha fatto di tutto per infiltrarsi nel territorio della capitale. La 'ndrangheta ha saputo tenere un profilo molto più basso rispetto al modo di agire della camorra che è senz'altro molto cruento e attira l'attenzione degli organi investigativi. Gli assassini e le azioni spettacolari non fanno altro che mobilitare la stampa, gli organi investigativi e gli apparati dello Stato. La 'ndrangheta non ama il clamore. E ha giovato dei benefici di queste intuizione”.

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