sabato 7 dicembre 2013

L'amnistia? E' un errore

Intervista a Ivan Lo Bello
Voce Repubblicana, 
7 dicembre 2013 
di Lanfranco Palazzolo

L’amnistia oggi sarebbe un grave errore. Lo ha detto alla “Voce” l’imprenditore Ivan Lo Bello, vicepresidente di Confindustria.
Ivan Lo Bello, la crisi economica induce molti imprenditori a rivolgersi a figure poco chiare. L’usura è uno degli strumenti delle mafie?
“Questo è un pezzo del problema. Non c’è dubbio che la crisi economica renda più fragili le imprese e le singole persone. Il sistema dell’usura è molto forte a Roma e in tante altre città del paese. L’usura non è il fenomeno che fa crescere il ruolo delle mafie. Le mafie crescono grazie all’acquisizione di beni a prezzi più bassi. Il profitto e i profitti delle mafie prescindono anche da quella che è la crisi economica. E’ un modello negativo che opera attraverso la gestione del territorio. Le vicende di Ostia sono emblematiche di una mafia autoctona che collabora con le mafie tradizionali. Anche il tema del riciclaggio impone maggiore attenzione rispetto al passato. Inoltre c’è il traffico di droga e di cocaina. La ‘ndrangheta ha un ruolo di grossista in questi traffici. Quindi la mafia ha varie articolazioni, molto forti in alcuni settori che si sovrappongono. Credo che a Roma uno dei temi centrali sia quello del riciclaggio. A Roma c’è una mafia che non spara e non mette in atto azioni cruente. Ci sono tante situazioni da valutare. La valutazione complessiva sulle mafie deve sempre prescindere dalla situazione economica del paese”.
Voi cosa avete fatto?
“Noi abbiamo pensato di costruire un meccanismo di sanzione sociale mandando a casa coloro che continuavano a pagare il pizzo alla mafia. Abbiamo messo questa sanzione accanto a quella giudiziaria. Ritengo che la sanzione sociale regoli, nella sostanza, i costumi e le relazioni tra persone. Il pizzo è uno strumento caratteristico per far capire chi comanda quel territorio. In quel territorio lo Stato fa fatto un passo indietro. Anche nel Lazio esiste questa pratica”.
Ritiene che la politica di riduzione della spesa pubblica abbia favorito le mafie?
“Il tema dell’usura prescinde dalla riduzione della spesa pubblica. L’usura non nasce oggi e si è consolidata nel tempo. L’usura è una delle caratteristiche dell’attività del sistema mafioso. La mafia acquisisce beni immobili e numerose proprietà. La mafia cerca di utilizzare certi sistemi anche per determinare i flussi della spesa pubblica”.
Crede che Raffaele Lombardo, ex governatore della Sicilia, fosse colluso con la mafia?
“Lo diranno i giudici. C’è un processo in corso. Non posso rimettermi che alle decisioni della magistratura. Posso dire che l’era Lombardo non è stato un bel periodo politico e abbiamo visto grossi scandali e la fine di investimenti pubblici. La stagione politica di Lombardo non è stata positiva”.
E’ favorevole all’amnistia?
“Penso che oggi sarebbe un errore”.

Nessun commento: