giovedì 5 dicembre 2013

Libri da non perdere mai: "Pietà per i nostri carnefici" e anche per Pietro Ingrao

 Guglielmo Peirce è stata una figura di primo piano nella storia culturale del Partito comunista italiano. Per qualche anno fu curatore della "terza" de "l'Unità". Il grande pregio di Peirce era di avere testa e cuore, doti di tutti i grandi napoletani. Qualche giorno fa ho trovato un suo libro a pochi euro. E' stato un ottimo investimento per capire qualcosa in più dei vertici del vecchio Partito comunista italiano e su Pietro Ingrao. Peirce uscì dal Pci nel 1948 per poi collaborare al "Tempo", al "Borghese" e ad altri periodici moderati. Peirce uscì schifato dall'esperienza del Pci dopo aver scritto "Un popolo alla macchia", libro firmato abusivamente dal futuro segretario del Pci Luigi Longo che certo non aveva le sue stesse capacità espressive. Per ringraziarlo, Longo mando Peirce una copia del libro con la sua firma. Che uomo! Questo libro è di una bellezza stilistica unica ed è un tesoro di aneddoti. Qui ne riporto uno che riguarda Pietro Ingrao. E non si tratta certo di un ritratto lusinghiero. Come si dice in questi casi...Pietà per i nostri carnefici...

Nessun commento: