venerdì 25 ottobre 2013

La grande cazzata di "Italy in a day"

Cosa pensate degli scrocconi? Io alcuni scrocconi li ammiro, soprattutto se hanno bisogno. Ma se tra gli scrocconi trovo Gabriele Salvatores mi incazzo. Tra un'oretta comincia Italyinaday, il film collettivo che dovrebbero fare gli italiani filmando la loro vita. Io filmo sempre, ma domani mi asterrò dal filmare qualsiasi cosa. Invece di chiedere di svelare i misteri d'Italia questi si mettono a scopiazzare i programmi che fanno gli altri all'estero. Un minimo di fantasia ragazzi...E se il buongiorno si vede dal mattino guardate come questi hanno copiato lo spot sky. giudicate voi......
 

Pd e Pdl non hanno perso voti con l'indulto

Intervista a Luigi Crespi
Voce Repubblicana, 25 ottobre 2013
di Lanfranco Palazzolo

Nel 2008 Pd e Pdl non hanno perso voti dopo l'indulto del 2007. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Luigi Crespi di Datamedia.
Luigi Crespi, in questi giorni sono stati pubblicati molti sondaggi che riguardano l'amnistia e l'indulto, che indicano un'opinione pubblica contro l'argomento. Che tipo di valutazione possiamo fare?
“Il mesaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alle Camere è un punto di rottura sull'agenda politica e sulle rilevazioni fatte nelle settimane precedenti da parte degli istituti di ricerche. Ci sono agenzie come Ipsos e altri che hanno dato un risultato che va dal 27 per cento dei favorevoli ad un 44 per cento di favorevoli (Ipr). C'è stata un grande scarto tra i risultati dei diversi sondaggi. Datamedia ricerche ha dato il 40 per cento. Questo dipende anche dalla domanda che viene posta. Ad esempio, molti hanno posto delle domande composite, ponendo al centro la questione se l'amnistia riguardasse o meno Silvio Berlusconi. L'atteggiamento degli elettori del centrodestra di fronte all'amnistia riguarda anche se la vicenda tocca Berlusconi. Se Berlusconi non entra nel calcolo sulle pene e sui reati da cancellare nell'amnistia, il giudizio degli elettori del Pdl e del Pd cambia. Alcuni sondaggi che mettono in relazione l'amnistia e la questione del Presidente del Pdl o non lo fanno danno risultati diversissimi. A quel punto, il giudizio degli elettori non è più una valutazione sull'amnistia, ma sulla situazione di Silvio Berlusconi. Credo che l'approccio corretto sia quello di confrontare il giudizio dell'opinione pubblica nel 2006 di fronte all'indulto. In quel caso gli italiani favorevoli all'indulto erano il 25 per cento. Non mi sembra che nella campagna elettorale del 2008 il voto dei partiti a favore dell'indulto abbia provocato dei cambiamenti di opinione nei confronti dei partiti. Il Pd e il Pdl non persero voti per quello che ricordiamo come l'indulto di Clemente Mastella”.
Esiste un sondaggio che ha dato la percentuale degli elettori favorevoli all'amnistia?
“No, questo non è mai accaduto. Può essere accaduto al termina di periodi particolari come la guerra o la fine della guerra civile. In quel caso potrebbe esserci stato un consenso di massa. Naturalmente questo dipende molto anche dai reati inclusi nel provvedimento di amnistia”.
L'influenza sul voto del 2008 non c'è stata perché l'opinione pubblica dimentica facilmente?
“Questo succede perché l'opinione pubblica è facilmente infiammabile e perché le parole sono d'ordine: 'devono morire in carcere' e 'certezza della pena'. Per i nostri politici è più facile esprimere questi concetti piuttosto che parlare a favore dell'amnistia e sostenerla e dire che nel nostro paese esiste un'amnistia sotterranea che si chiama prescrizione”.

E' uscito. "Pier Paolo Pasolini Povera Italia", a cura di Angela Molteni

Oggi è uscito a Roma "Povera Italia", libro curato da Angela Molteni che raccoglie articoli, scritti e interventi di Pier Paolo Pasolini. Si tratta di un libro postumo. La curatrice di "Povera Italia" è scomparsa lo scorso 11 ottobre. Non si tratta del primo libro curato o scritto da Angela Molteni, che si è occupata anche di altri temi. Non sapevo che Angela Molteni fosse un'ascoltatrice della Radio e che in passato aveva seguito molte mie interviste apprezzandole. L'ho saputo solo dopo la sua scomparsa. Conoscevo perfettamente il suo sito su Pasolini per un motivo molto semplice: in passato aveva ospitato una mia intervista a Giorgio Galli su Pasolini, in occasione della pubblicazione di "Pasolini comunista dissidente" (Kaos Edizioni). Inoltre, nello stesso sito, erano state pubblicate anche alcune mie valutazioni (negative) sulla FNSI dopo che avevo visto e ascoltato un giudizio durissimo di Pasolini nei confronti di un giornalista sindacale, tale Lorenzo Scheggi.
E nemmeno avrei mai immaginato che Angela Molteni avrebbe messo in "Povera Italia" un intervento di Pasolini che, per primo, avevo trascritto, che amavo molto e che avrei voluto vedere pubblicato su qualche grande testata. Il sogno si è in qualche modo realizzato perchè "Parole su Brema" è stato pubblicato nel volume della Molteni. "Parole su Brema" è un editoriale "sportivo" di Pasolini su "Sprint" una trasmissione sportiva della Rai del gennaio 1996 all'indomani di un incidente aereo nel quale perirono tutti i componenti della squadra nazionale italiana di nuoto. L'editoriale in questione è stato pubblicato nel 2008 in questo blog. Certo, fare un libro è qualcosa di unico. Da giornalista mi rendo conto che la pubblicazione di un libro ti rende in qualche modo immortale perchè il libro vive con te oltre la tua esistenza.
E forse questo libro della Molteni resterà come una delle più belle testimonianze per ricordarci di Pasolini, ma anche di chi ha avuto l'idea di regalarci questa straordinaria testimonianza. Grazie.