venerdì 7 marzo 2014

Omaggio a Leone Jacovacci, il mulatto campione che riuscì a sconfiggere il fascismo a pugni. Intervista a Mauro Valeri


Per quanto oggi possa sembrarci strano, conoscendo i pregiudizi razziali del regime fascista, il 24 giugno 1928 il mulatto italiano Leone Jacovacci riesce a conquistare il titolo dei pesi medi italiani di pugilato, sconfiggendo ai punti l'avversario italiano Mario Bosisio. Una vittoria ampiamente censurata dal fascismo e dai quotidiani sportivi italiani, che fanno di tutto per emarginare Jacovacci dall'olimpo del pugilato nazionale. Nell'arco di pochi anni, Jacovacci viene messo ai margini dello sport nazionale e ben presto perde il titolo europeo dei pesi medi. La vicenda di Jacovacci, che pochi anni dopo quella vittoria abbandona l'Italia, è emblematica e dimostra chiaramente i pregiudizi razziali del nostro sistema sportivo, limiti che sono ancora presenti e che hanno colpito la memoria di questo autentico eroe dello sport italiano.

Nessun commento: