domenica 13 aprile 2014

Quanti soldi per i partigiani. "Il Tempo", di Lanfranco Palazzolo

E il ministro dell'Economia Padoan regala 300 mila euro ai Partigiani e ai seguaci di Giuseppe Garibaldi. Anche se il Governo Renzi ha dichiarato guerra alla burocrazia e vuole tagliare gli stipendi dei manager di stato, i ministri del suo esecutivo si dimostrano molto comprensivi nei confronti delle associazioni dei partigiani. E in vista del prossimo 25 aprile queste associazioni non si faranno mancare niente, con il consenso del Movimento 5 Stelle e l'approvazione del ministro della Difesa Roberta Pinotti.
Lo scorso 9 aprile la Commissione Difesa della Camera dei deputati ha dato parere favorevole, con l'avallo del Movimento 5 Stelle, al via libera al Decreto interministeriale numero 87 con il quale il ministro della Difesa Roberta Pinotti, insieme a quello dell'Economia Padoan, ha presentato lo schema di riparto (Atto del Governo n.73) per lo stanziamento di altri 300 mila euro per le associazioni combattentistiche e partigiane previsto nel Decreto 114 del 2013 (Proroga delle missioni internazionali), convertito dalla legge 135 dello scorso anno (Comma 25 bis, Articolo 1).
Questo stanziamento, per il quale era previsto l'avallo del ministero dell'Economia, si aggiunge ai 674 mila euro che lo stesso decreto 114 (Comma 25) aveva previsto per le associazioni combattentistiche e partigiane, vincolandole alla pubblicazione e alla rendicontazione delle loro spese. Il totale di questi stanziamenti, fissati per legge, è di 974mila euro. Una bella cifra. Ma come si dividono i fondi le associazioni dei partigiani con l'integrazione voluta dal ministro dell'Economia Padoan?
L'associazione italiana dei combattenti Volontari antifascisti in Spagna se la passa molto bene. Rispetto al 2012 i contributi a questa associazione aumentano da 10.750 a 15.550 euro. Anche l'Associazione Nazionale dei Partigiani italiani continua a godere di ottima salute in vista delle celebrazioni del prossimo 25 aprile. Infatti, rispetto al 2012, l'ANPI passa da un contributo di 65.300 euro a uno stanziamento di 94.350 euro. Anche la Federazione Italiana dei Volontari della Libertà, fondata da Enrico Mattei, non conosce crisi: il suo contributo passa da 57.880 euro a 83.550 euro. Col vento in poppa anche la Federazione italiana delle associazioni partigiane, nata da una costola dell'ANPI, voluta da Ferruccio Parri. Anche in questo caso il contributo aumenta da 10.800 euro a 15.600 euro.
Anche l'Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini passa, nel biennio 2012-13, da 10.800 euro a 15.600 euro. È bene ricordare che questa associazione è nata nel 1871 e poi rifondata nel luglio 1944 a Roma presso lo studio del notaio Marini. Ma il ministero della Difesa si è ricordato di tutti e tutti hanno gradito questo sistema di finanziamenti? Pare proprio di no. La parlamentare del Movimento 5 Stelle Tatiana Basilio, che ha dato parere favorevole a questi stanziamenti, chiede che questi fondi non siano più distribuiti a pioggia, mentre nel parere favorevole della Commissione, i parlamentari della Commissione hanno denunciato la dimenticanza dell'Associazione dei familiari delle vittime delle Fosse Ardeatine. La Commissione Difesa ha comunque chiesto interventi per favorire forme d'integrazione tra le associazioni aventi finalità analoghe.
Ma nessuna delle Associazioni è disposta a dividere con le altre associazioni una fetta di questi contributi. Nemmeno i garibaldini che stavolta si sono ben guardati dal dire: «Obbedisco!».
Lanfranco Palazzolo

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