domenica 14 settembre 2014

Cara Marianna Madia, non facciamo "marcire" quel poliziotto.

In questi giorni Sky ha riproposto un avvincente film con LUC MERENDA: "Il poliziotto è marcio". E visto che si parla tanto di forze dell'ordine e del loro impegno rispetto ai magri guadagni di un contratto difficile da rinnovare, ritengo che sia giusto parlare di questo capolavoro. Il film è molto interessante perchè fa vedere un poliziotto che guadagna 400mila lire alle prese con la criminalità organiizzata. E visto che anche nel 1974 i contratti si rinnovano con grande lentezza, il commissario DOMENICO MALACARNE, "il più temuto dalla mala milanese", l'uomo più in gamba della questura di Milano finisce nella merda quando si sta per scoprire che è uno dei complici della mala meneghina. Un film da rivedere per impedire che la storia si ripeta per colpa di Marianna Madia. Notate la cruenta scena iniziale nella quale un uomo viene freddato con i manifesti di CANZONISSIMA 1973 in divieto d'affissione. Da questo punto di vista nemmeno il commissario DOMENICO MALACARNE, con i suoi limiti, poteva impedire simili sconci.
 

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