lunedì 24 novembre 2014

Amerigo Petrucci, il miglior sindaco da ricordare


Qualche giorno fa stavo discutendo con un collega degli errori commessi dall'attuale sindaco di Roma Ignazio Marino. Il discorso è caduto su chi fosse stato il miglior primo cittadino della Capitale negli ultimi 70 anni. In quel momento mi è venuto in mente Amerigo Petrucci. Forse sono in pochi a ricordarlo, ma Petrucci è stato un grande sindaco. E' a lui che dobbiamo una sistemazione viaria importante dell'asse est che si collega con la parte nord di Roma grazie a Corso Italia. Petrucci era una persona onesta e per nulla arrogante. La sua storia merita di essere ricordata: Petrucci è stato sindaco per due volte, ma nel 1968, dopo aver lasciato il Campidoglio, finisce in carcere sulla base di accuse del tutto fantasiose su un suo incarico commissariale precedente all'assunzione dell'incarico di sindaco. Petrucci esce indenne da tutte le accuse e ritorna a pieno titolo in Parlamento. Grazie alla sua amministrazione viene approvato un piano regolatore importante, ostacolato dalla burocrazia. Petrucci fa di tutto per evitare i contrattempi all'esecuzione del piano regolatore, ma non sempre ci riesce. Al punto che è costretto a varare una "variante generale al piano regolatore". Petrucci è il primo sindaco che sprovincializza Roma e la trasforma in una città al centro di importanti relazioni istituzionali internazionali. Anche se siamo negli anni '60, forse i romani erano più informati di quanto non lo siano oggi da questa amministrazione. All'epoca di Petrucci il Comune di Roma era dotato di un importante periodico: CAPITOLIUM, nato diversi decenni prima. Grazie a questa rivista i romani potevano essere informati su tutto quello che progettava e decideva il Comune di Roma, statistiche comprese. Dati che oggi sono occultati nel sito internet istituzionale del Comune. Ecco perchè oggi è bene ricordare Petrucci con una certa nostalgia.
 

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