sabato 7 febbraio 2015

Scelta civica: cosa avevano detto quando Monti lasciò il partito?



"Le dimissioni del Presidente Monti sono motivo di profondo rammarico e ci auguriamo non irreversibili". Lo dichiara la senatrice di Scelta Civica, Stefania Giannini. "A noi parlamentari spetta il compito di tenere dritto il timone su quei valori fondanti di rigore, serieta', competenza e coerenza, sulla cui base, non dimentichiamolo, tre milioni di elettori ci hanno dato la loro fiducia e che Scelta Civica ha irreversibilmente portato nella politica italiana. Sono certa che riusciremo a dimostrare che il nostro progetto politico, di cui Mario Monti resta l'indiscusso punto di riferimento fuori e dentro il Parlamento italiano e nelle sedi internazionali - conclude Giannini - e' l'unica chance di cambiamento del Paese".

"Rimarro' in Scelta Civica per onorare l'impegno che ho assunto con gli elettori". Queste le parole di Pietro Ichino, senatore Sc, stamani in onda su Radio Citta' Futura. "Martedi' prossimo - ha annunciato - abbiamo convocato un'assemblea per discutere del nuovo leader. Certamente, non sara' una persona che abbia una qualche propensione a fondersi col partito di Berlusconi". 
 
 ''In politica la categoria del tradimento non esiste. Esistono semmai quelle della coerenza verso gli elettori e della lealta' nei confronti delle persone con cui si e'  condiviso un progetto. Quanto alla prima abbiamo preso piu' di 3 milioni di voti per creare un partito che fosse popolare e liberaldemocratico, radicalmente riformatore, legato all'Europa. E in nome di questo, promuovere una colazione di cui Scelta civica fosse il lievito riformatore. Per questo abbiamo sostenuto e sosterremo il governo Letta. Non abbiamo preso i voti per dar vita a un partito cattolico e far parte di un centrodestra ancora guidato da Berlusconi''. E' quanto afferma in un'intervista a La Stampa, Linda Lanzillotta vice  presidente del Senato e tra i fondatori di Scelta Civica. ''Spero che il gesto forte di Monti - spiega - possa dare la scossa per fare chiarezza e tornare ai nostri fondamentali smarriti''..''Mauro non lo avevo mai incontrato prima - annota Lanzillotta - ma certo di slalom, da quando l'ho conosciuto, ne ha fatti parecchi. Di Casini ho apprezzato il coraggio di restare fuori dal Pdl e battersi contro il bipolarismo. E stato il piu' convinto sostenitore del governo Monti, ma oggi non condivido il suo tentativo di resuscitare l'Udc ai danni di Scelta civica''. ''Non so - conclude Lanzillotta - se e' in atto il tentativo di dar corpo a una nuova Democrazia cristiana: ma se la vecchia vedessela nuova si rivolterebbe nella tomba''.

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