venerdì 13 marzo 2015

CAPITOLIVM. IL COMUNE DI ROMA INFORMAVA

 Anche se oggi abbiamo mezzi di informazione e fonti di comunicazione che ci permettono di sapere tutto di tutti, in realtà sappiamo meno cose. La quantità di informazioni che ci arriva forse offusca il nostro modo di giudicare la qualità delle notizie. Per questa ragione oggi rimpiango un modo di comunicazione che non ho avuto il modo di conoscere. Anche se questa frase sembra contraddittoria tenterò di spiegarmi meglio. Non molto tempo fa mi sono imbattuto nella rivista ufficiale del Comune di Roma, pubblicata fino alla fine degli anni '70. Si tratta di CAPITOLIVM (Rassegna mensile di attività municipale). Grazie a questo mensile ho capito tante cose. Anzi ho compreso che i politici fanno di tutto per occultare dati che forse hanno a disposizione e non vogliono far conoscere. Questa rivista aveva circa 15 pagine dedicate alle statistiche municipali. Grazie a CAPITOLIVM i cittadini della capitale sapevano il numero degli viaggiatori sui mezzi pubblici, il numero dei biglietti venduti, le merci vendute nei mercati pubblici, gli introiti del comune, il numero dei nati, dei morti, gli arrivi in città, il numero dei passaporti rilasciati e così via. Oggi di queste cose non sappiamo nulla e le istituzioni fanno di tutto per tenerli nascosti. Questo significa che esiste anche una strumentalizzazione del progresso. Per la vulgata oggi si sta meglio, ma una volta si stava ancora meglio perchè avevamo la la fortuna di conoscere più cose. 


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