domenica 12 aprile 2015

MA COSA FANNO QUEI SINDACALISTI NEI DUE MONDI DELLA GUERRA FREDDA?


NELL'ARCO DI POCHI MESI HO AVUTO MODO DI TROVARE NEI MERCATINI DELL'USATO DUE PICCOLE GEMME. SI TRATTA DI DUE LIBRI CHE RACCONTANO LE TRASFERTE DEI SINDACALISTI ITALIANI ALL'ESTERO ALL'INDOMANI DELL'ULTIMA GUERRA MONDIALE. IL PRIMO, DAL TITOLO "SIAMO STATI IN URSS" (1951), RACCONTA IL VIAGGIO DI UNA DELEGAZIONE DELLA CGIL ITALIANA IN URSS, COMPOSTA TRA GLI ALTRI DA LUCIANO LAMA E VITTORIO FOA; MENTRE IL SECONDO, DAL TITOLO "ABBIAMO VISTO" (1948), NARRA IL TOUR AMERICANO DI UNA DELEGAZIONE MISTA (CGIL-FIL), COMPOSTA DA GIULIO PASTORE (CATTOLICO ALLORA IN USCITA DALLA CGIL. NEL 1950 AVREBBE FONDATO LA CISL), GIOVANNI CANINI (FIL-AREA SOCIALDEMOCRATICA) E CLAUDIO ROCCHI (FIL-AREA REPUBBLICANA). SI TRATTA DI DUE TESTIMONIANZE STRAORDINARIE CHE CONFERMANO LA DIVISIONE INSANABILE DI VISIONI DIVERSE NEL RAPPORTO TRA POTERE E MONDO DEL LAVORO. CHI AVRA' MODO DI LEGGERE QUESTI DUE LIBRI CAPIRA' ANCHE LE DIVISIONI CHE CONTINUANO A MINARE L'UNITA' SINDACALE NEL NOSTRO PAESE. L'UNICA COSA CHE POSSO DIRE, A FAVORE DI UNO DEI DUE LIBRI, RIGUARDA "ABBIAMO VISTO". LA DELEGAZIONE ITALIANA DELLA CGIL-FIL HA AVUTO LA FORTUNA DI INCONTRARE, AL PIU' ALTO LIVELLO, IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI TRUMAN, CHE FORSE AVRA' CALDEGGIATO DAL FUGA DI PASTORE DALLA CGIL, MENTRE I SECONDI NON SONO NEMMENO RIUSCITI AD AVVICINARSI A STALIN.

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