lunedì 6 aprile 2015

Prima del dramma del volo Germanwings: chi ha scelto di suicidarsi con tutti i passeggeri?


VOLO 350 di JAPAN AIRLINES - Il primo caso di pilota di linea con istinti suicidi si è verificato il 9 febbraio del 1982: Seiji Katagiri, comandante del volo 350 di Japan Airlines, azionò volontariamente gli inversori di spinta di 2 dei 4 motori del suo McDonnell Douglas DC-8 durante l'approccio all'aeroporto Haneda di Tokyo. Gli altri due piloti bloccarono il comandante e provarono a riprendere il controllo dell'aereo: l'assetto era però ormai compromesso, e il DC-8 si schiantò sull'acqua, circa 300 metri prima della pista. Morirono 24 delle 174 persone a bordo. Katagiri fu uno dei primi a salire sulle barche di salvataggio, e cercò persino di nascondere la sua identità ai soccorritori. In seguito, si scoprì che il comandante soffriva di disturbi psichici, e per questo al successivo processo fu assolto per insanità mentale.
VOLO 630 DI ROYAL AIR MAROC - Il 21 agosto 1994 un ATR-42 di Royal Air Maroc si schiantò sulle montagne dell'Atlante, pochi minuti dopo il decollo da Agadir. Morirono tutte le 44 persone a bordo, fra le quali si trovavano 8 italiani ed un principe kuwaitiano con la moglie.
Anche se un sindacato di lavoratori del trasporto aereo contestò le conclusioni delle indagini, gli investigatori spiegarono che la responsabilità dell'incidente fu del comandante Younes Khayati, che disattivò il pilota automatico e fece volontariamente schiantare l'aereo.
VOLO 185 DI SILKAIR - Una contestazione dei risultati delle indagini ci fu anche nel 1997, quando il 19 dicembre un Boeing 737 di SilkAir si schiantò nel fiume Musi, in Indonesia, uccidendo le 104 persone che si trovavano a bordo. All'inchiesta per accertare le cause parteciparono due agenzie per la sicurezza del volo: l'indonesiano National Transportation Safety Committee (NTSC) e, dal momento che l'aeromobile coinvolto era di fabbricazione americana, anche lo statunitense National Transportation Safety Board (NTSB). Mentre l'ente asiatico produsse un rapporto nel quale veniva sostenuto che le prove non fossero sufficienti a stabilire le cause, l'NTSB addossò invece la responsabilità ad un atto deliberato del comandante, il singaporeano Tsu Way Ming. Ad ogni modo, anche un malfunzionamento del timone fu considerato tra le possibili cause.
VOLO 990 DI EGYPT AIR - Lo statunitense National Transportation Safety Board si è trovato in disaccordo con un'altra agenzia nazionale per la sicurezza del volo anche nell'indagine sul volo 990 di Egypt Air: il 31 ottobre 1999 un Boeing 777 della compagnia egiziana, che stava effettuando un collegamento Los Angeles-New York-Il Cairo, si schiantò nell'Oceano Atlantico, a circa 100 km a sud dell'isola di Nantucket. L'Ente nazionale egiziano per l'aviazione civile indicò una serie di possibili guasti meccanici come cause dell'incidente. L'NTSB puntò invece contro un atto deliberato, portato a termine dal primo ufficiale Gameel Al-Batouti: secondo il board, nessuna motivazione tecnica poteva essere sufficiente a spiegare l'accaduto. Inoltre, le registrazioni del Cockpit Voice Recorder permisero di sentire Al-Batouti dire "Tawkalt ala Allah" ("Io conto su Allah" o "Mi affido ad Allah") appena pochi secondi prima che il pilota automatico venisse disinserito e l'aereo iniziasse la sua picchiata verso l'oceano. Da quel momento allo schianto Al-Batouti continuò a ripetere quella frase per altre 10 volte.
VOLO 470 DI LAM MOZAMBIQUE AIRLINES - Il 29 novembre 2013 un Embraer 190 di LAM Mozambique Airlines si schiantò nel Bwabwata National Park in Namibia, a metà del suo viaggio tra Maputo (Mozambico) e Luanda (Angola), uccidendo le 33 persone a bordo. Le indagini indicarono il comandante Herminio dos Santos Fernandes come responsabile dell'accaduto, visto il suo volontario cambiamento delle impostazioni del pilota automatico. Inoltre, e questa è una sconcertante similarità con il volo germanwings, nelle registrazioni si può sentire il primo ufficiale, chiuso fuori dalla cabina di pilotaggio che bussa violentemente sulla porta per farsi aprire.

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