mercoledì 16 settembre 2015

Una cosa da ricordare agli ungheresi

Quello che vedete sopra è un ritaglio di un quotidiano italiano del 1956 che racconta l'accoglienza dell'allora Presidente del Consiglio Antonio Segni ai profughi ungheresi fuggiti dalla repressione stalinista di Budapest. E' un esempio per ricordare a quel paese che alzare un muro di quel genere è un'assurdità che non fa onore a chi, in passato, è stato vittima di altre repressioni.

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