domenica 7 febbraio 2016

Sarah Varetto e la foto di quello "sprecone" di JFK


Oggi stavo osservando una trasmissione di Skytg24 introdotta dal direttore di questa all-news: Sarah Varetto. Si trattava di un editoriale per una puntata dell'inchiesta sul "pubblico spreco". La cosa che mi ha colpito più di queste immagini è stato il ritratto di JFK sul tavolo di lavoro del direttore. La prima cosa che mi è venuta in mente è stata di ripensare a qualche episodio che potesse associare quel ritratto al pubblico spreco. L'unica cosa che mi ha fatto riflettere è stato un episodio curioso nel quale il Presidente è stato accusato - forse ingiustamente - di un pubblico spreco. Si tratta di un episodio legato a una specie di suite costruita per Jacqueline Kennedy nel luglio 1963 nella OTIS AIR FORCE BASE, prima della nascita della sua terzogenita che - purtroppo - sarebbe morta pochi giorni dopo la aver visto la luce: il 9 agosto 1963. Il "Washington Post" del 24 luglio 1963 scrive di un presunto pubblico spreco dello staff militare vicino al Presidente americano, che avrebbe utilizzato almeno 5000 dollari per piazzare nella base militare vicino la casa di Jfk a Hyannis Port una camera da letto post-nascita per Jacqueline Kennedy. Quando Kennedy legge la notizia sul W.P. si incazza e telefona al generale responsabile della base. Kennedy non gradisce la pubblicazione della notizia e soprattutto qualcuno fosse entrato nella camera da letto e avesse fotografato tutto il mobilio. Dalla telefonata intercettata il 25 luglio 1963 al responsabile della base OTIS si comprende benissimo l'irritazione del Presidente per lo scandalo. Kennedy chiede il nome del "bastardo" che si è fatto fotografare vicino il letto di Jacqueline e chiede di rimandare indietro tutto il mobilio che certo - a giudizio di Jfk - non è lussuoso. A cosa allude Kennedy? Il Presidente si è arrabbiato per lo scandalo, perchè i mobili non sono di suo gradimento oppure perchè non condivide quella spesa? Questo non lo sapremo mai e nemmeno sapremo cosa avrebbe detto Kennedy se avesse scoperto tutto senza lo scoop del "Washington Post". Di certo oggi possiamo dire che Jfk è stato vittima delle campagne giornalistiche contro il pubblico spreco che anche Sarah Varetto celebra con quel bel ritratto sul tavolo. Buon ascolto. 



 

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